Progetti
Co-Finanziamento di un Posto di ricercatore universitario presso l’Istituto di Anatomia Umana del dipartimento di Neuroscienze, Università degli studi di Padova
Anno di inizio: 2023
Durata prevista: 2 anni
Descrizione: Attività di ricerca: 1 Nuove protesi intelligenti per la rigenerazione cartilaginea nei pazienti affetti da Atropatia Emofilica. 2. La ricerca sulla terapia cellulare per l’emofilia A. 3. La ricerca sul sangue periferico.
Durata prevista: 2 anni
Descrizione: Attività di ricerca: 1 Nuove protesi intelligenti per la rigenerazione cartilaginea nei pazienti affetti da Atropatia Emofilica. 2. La ricerca sulla terapia cellulare per l’emofilia A. 3. La ricerca sul sangue periferico.
Studio mediante approccio multiomico della memoria immunologica innata nella fase post-infettiva di COVID-19
Anno di inizio: 2023
Durata prevista: 1 anno
Descrizione: Analisi multi-omica unicellulare delle trascrizioni delle proteine dei linfociti NK (Natural Killer) nei pazienti affetti da COVID-19 per la caratterizzazione della risposta immunologica.
Durata prevista: 1 anno
Descrizione: Analisi multi-omica unicellulare delle trascrizioni delle proteine dei linfociti NK (Natural Killer) nei pazienti affetti da COVID-19 per la caratterizzazione della risposta immunologica.
Gestione del database di mutazioni genetiche in seguito a diagnosi molecolare di emofilia A e B
Anno di inizio: 2021
Durata prevista: 1 anno
Descrizione: la gestione del database in due file distinti (pazienti e varianti) permette di mantenere separati i dati genetici e sanitari dagli altri dati personali, in modo che non sia immediata l’identificazione delle persone interessate. In caso di studio familiare, è possibile risalire alla variante dai codici presenti in entrambi i database. La possibilità di eseguire dei filtri consente di estrapolare informazioni e fare correlazioni su genotipo e fenotipo, sulla patogenicità delle singole varianti ma anche per tip di varianti. È inoltre possibile stratificare le varianti per tipo, per distribuzione sulla proteina.
Durata prevista: 1 anno
Descrizione: la gestione del database in due file distinti (pazienti e varianti) permette di mantenere separati i dati genetici e sanitari dagli altri dati personali, in modo che non sia immediata l’identificazione delle persone interessate. In caso di studio familiare, è possibile risalire alla variante dai codici presenti in entrambi i database. La possibilità di eseguire dei filtri consente di estrapolare informazioni e fare correlazioni su genotipo e fenotipo, sulla patogenicità delle singole varianti ma anche per tip di varianti. È inoltre possibile stratificare le varianti per tipo, per distribuzione sulla proteina.
Rigenerazione delle cellule cartilaginee e della cura dell’emofilia mediante cellule endoteliali
Anno di inizio: 2012
Durata prevista: 2 anni
Descrizione: Studio dell’artropatia emofilica, che rappresenta una grave e invalidante complicanza della malattia. In particolare è stata eseguita l’analisi delle funzioni cartilaginee danneggiate dalle emorragie. Lo studio ha dato risultati incoraggianti dimostrando che le cellule cartilaginee degli emofilici, seppur danneggiate, possono essere sottoposte a processi rigenerativi e quindi rispondere ai trattamenti terapeutici che si stanno sviluppando nei pazienti non emofilici.
Durata prevista: 2 anni
Descrizione: Studio dell’artropatia emofilica, che rappresenta una grave e invalidante complicanza della malattia. In particolare è stata eseguita l’analisi delle funzioni cartilaginee danneggiate dalle emorragie. Lo studio ha dato risultati incoraggianti dimostrando che le cellule cartilaginee degli emofilici, seppur danneggiate, possono essere sottoposte a processi rigenerativi e quindi rispondere ai trattamenti terapeutici che si stanno sviluppando nei pazienti non emofilici.
Trasformazione delle cellule endoteliali di origine adiposa in cellule in grado di produrre il Fattore VIII
Anno di inizio: 2018
Durata prevista: 6 anni
Descrizione: Dopo aver dimostrato che le cellule endoteliali, sotto stimoli appropriati, sono in grado di produrre il Fattore VIII, si deve passare alla fase sperimentale “in vivo” su animali. A questo scopo sono stati acquistati 6 topi emofilici e 6 topi sani e utilizzati per ottenere un allevamento interno di ciascun ceppo (patologico/sano).Su questi allevamenti sono state effettuate le prime prove di iniezione di cellule staminali periferiche con procedura chirurgica. Attualmente si stanno effettuando delle prove per l’affinamento della tecnica operatoria in microchirurgia. Si procederà inoltre a testare in parallelo un metodo alternativo di somministrazione della terapia cellulare.
Durata prevista: 6 anni
Descrizione: Dopo aver dimostrato che le cellule endoteliali, sotto stimoli appropriati, sono in grado di produrre il Fattore VIII, si deve passare alla fase sperimentale “in vivo” su animali. A questo scopo sono stati acquistati 6 topi emofilici e 6 topi sani e utilizzati per ottenere un allevamento interno di ciascun ceppo (patologico/sano).Su questi allevamenti sono state effettuate le prime prove di iniezione di cellule staminali periferiche con procedura chirurgica. Attualmente si stanno effettuando delle prove per l’affinamento della tecnica operatoria in microchirurgia. Si procederà inoltre a testare in parallelo un metodo alternativo di somministrazione della terapia cellulare.
Caratterizzazione genetica dei pazienti italiani affetti da Emofilia B (progetto nazionale)
Anno di inizio: 2000
Durata prevista: in progress
Descrizione: Progetto nato nel 2000 e finanziato dal Ministero della Sanità. Oggi la diagnostica dell’emofilia B in Italia è pressoché totalmente concentrata a Castelfranco Veneto a causa dell’assenza della disponibilità sul mercato di diagnostiche commerciali, in quanto l’emofilia è una malattia rara che non sviluppa la “massa critica” sufficiente per sviluppare un’attività commerciale.
Durata prevista: in progress
Descrizione: Progetto nato nel 2000 e finanziato dal Ministero della Sanità. Oggi la diagnostica dell’emofilia B in Italia è pressoché totalmente concentrata a Castelfranco Veneto a causa dell’assenza della disponibilità sul mercato di diagnostiche commerciali, in quanto l’emofilia è una malattia rara che non sviluppa la “massa critica” sufficiente per sviluppare un’attività commerciale.
Diagnosi prenatale e di portatrice nelle famiglie affette da Emofilia A (progetto nazionale)
Anno di inizio: 2000
Durata prevista: in progress
Descrizione: Come per l’emofilia B, anche nel caso dell’emofilia A non esistono diagnostiche commerciali in quanto malattia rara. Il laboratorio di Castelfranco è quindi inserito in una rete di laboratori italiani che scambiandosi informazioni hanno creato un database nazionale a cui tutti i laboratori possono accedere. In questo modo pazienti e famiglie di pazienti, anche rivolgendosi ad un centro periferico, possono accedere a dati genetici che i vari laboratori si scambiano per diagnostica su soggetti affetti, come pure su donne correlate a rischio di essere portatrici del difetto. Questo permette di individuare le portatrici e offrire, qualora volessero, la diagnosi prenatale.
Durata prevista: in progress
Descrizione: Come per l’emofilia B, anche nel caso dell’emofilia A non esistono diagnostiche commerciali in quanto malattia rara. Il laboratorio di Castelfranco è quindi inserito in una rete di laboratori italiani che scambiandosi informazioni hanno creato un database nazionale a cui tutti i laboratori possono accedere. In questo modo pazienti e famiglie di pazienti, anche rivolgendosi ad un centro periferico, possono accedere a dati genetici che i vari laboratori si scambiano per diagnostica su soggetti affetti, come pure su donne correlate a rischio di essere portatrici del difetto. Questo permette di individuare le portatrici e offrire, qualora volessero, la diagnosi prenatale.
Riconoscimenti Scientifici
2014: Premio per la migliore pubblicazione scientifica al Congresso Nazionale per l’Emofilia conferito alla Dott.ssa Belvini con l’articolo: Prenatal diagnosis of haemophilia B: the Italian experience. Belvini D, Salviato R, Acquila M, Bicocchi MP, Frusconi S, Garagiola I, Sanna V, Santacroce R, Rocino A, Tagariello G.
2011: Premio per la migliore pubblicazione scientifica al Congresso Nazionale per l’Emofilia conferito al Dott. Tagariello con l’articolo: Comparison of the rates of joint arthroplasty in patients with severe factor VIII and IX deficiency: an index of different clinical severity of the 2 coagulation disorders.Tagariello G, Iorio A, Santagostino E, Morfini M, Bisson R, Innocenti M, Mancuso ME, Mazzucconi MG, Pasta GL, Radossi P, Rodorigo G, Santoro C, Sartori R, Scaraggi A, Solimeno LP, Mannucci PM, on behalf of the Italian Association Hemophilia Centre (AICE)
2008: Premio per la migliore pubblicazione scientifica al Congresso Nazionale per l’Emofilia conferito alla Dott.ssa Salviato con l’articolo: F8 gene mutation profile and ITT response in a cohort of Italian haemophilia A patients with inhibitors. Salviato R, Belvini D, Radossi P, Sartori R, Pierobon F, Zanotto D, Zanon E, Castaman G, Gandini G, Tagariello G.
1998: Premio al Congresso Internazionale di Amsterdam della WFH (federazione mondiale per l’emofilia) con lo studio: Presenza del recettore CCR5 in pazienti emofilici.
1986 Premio al Congresso nazionale sull’AIDS. Miglior Abstract dal titolo: Assenza di HTLVIII in pazienti emofilici trattato esclusivamente con crioprecipitato grezzo di FVIII da donatori di sangue periodici e controllati.
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Avis Comunale di Albaredo, Altivole, Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Cavasagra, Cavaso del Tomba, Cornuda, Crespano, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera, Loria, Maser, Mogliano Veneto, Monfumo, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Pieve di Soligo e Refrontolo, Possagno, Preganziol, Resana, Riese Pio X, S. Vito d’Altivole, Salgareda, Segusino, Trevignano, Treviso, Valdobbiadene, Vedelago, Vidor, Villorba, Volpago, Avis Provinciale Treviso.
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